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IL PUNTO - Perugia, la barca va dopo la tempesta. Bisoli capitano coraggioso

Non tutti gli 0-0 sono uguali: quello ottenuto ieri sera dal Perugia contro il Cagliari è uno di quelli pesanti. Non solo perché dà continuità alla vittoria nel derby di Terni, ottenuta in condizioni difficilissime e tirando fuori una prestazione da squadra vera in un'atmosfera da ultima spiaggia, ma perché il Grifo ha dimostrato di poter lottare alla pari con la vera corazzata del campionato.

GRIFO-CAMALEONTE - Un Perugia che ha saputo soffrire ma non è rimasto chiuso all'angolo, senza mai mollare di un centimetro e ribattendo colpo su colpo ai sardi, centrando anche un palo e mancando il colpo del ko con Volta. Il tutto grazie anche alla capacità di leggere la partita dimostrata da Bisoli che dopo i primi venti minuti di difficoltà ha corretto in corsa il modulo. passando al 4-3-3 per ricompattare la squadra con un baricentro più basso e sfruttare gli esterni nelle ripartenze.

LE SORPRESE - Una prestazione fatta di intensità e coraggio quella dei Grifoni, caratterizzata da una straripante condizione atletica e sfoderata nonostante il persistere dell'emergenza visto che mancavano Salifu, Rizzo e Lanzafame e a fine primo tempo hanno alzato bandiera bianca pure Spinazzola e Fabinho. Una condizione che non ha fatto però vacillare Bisoli, capace in questa gara di "pescare" due pedine che possono diventare importantissime per la causa biancorossa: Zebli e Taddei. Il baby classe '97, che appena ritornato dall'Inter ha stregato il tecnico convincendolo ad aggregarlo alla prima squadra, al debutto da titolare ha incantato il Curi e dimostrato di poter far parte a pieno titolo del gruppo sulla scia di Drolè e Zapata. Il brasiliano, assente da tempo immemore e da molti considerato ormai "perduto", non si è tirato indietro nel momento del bisogno e si è piazzato davanti alla difesa nella ripresa del match col Cagliari, guidando la squadra per mano e mostrando di essere ancora "vivo" e pronto a lottare per il Grifo.

LUCE IN FONDO AL TUNNEL - Due rinforzi importanti dunque, in attesa di recuperare gli assenti e dell'imminente ritorno al calcio di Guberti, che garantirebbe un importante salto di qualità al centrocampo biancorosso. Senza contare che Fabinho e Parigini, frenati da problemi fisici in avvio di stagione, non hanno ancora raggiunto il top della condizione. Archiviate le sfide con Ternana e Cagliari, alle porte c'è la trasferta di sabato a Salerno che chiuderà un trittico da brividi: fare punti all'Arechi certificherebbe l'uscita dalla crisi. E se è vero che come dice Bisoli le sue squadre carburano sempre dopo una decina di partite, la strada verso il giro di boa potrebbe mettersi in discesa per il Perugia. Arrivare in una buona posizione a gennaio consentirebbe poi alla società di completare la squadra sul mercato di riparazione come fatto lo scorso anno e dare l'assalto ai playoff.

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