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Salernitana-Perugia, a Salerno solo un blitz: la storia

Ecco l'articolo di solosalerno.it sui precedenti in terra campana tra Salernitana e Perugia, che ha strappato il successo a Salerno solo una volta in 17 partite (otto le vittorie granata con altrettanti pareggi)

25 maggio 1941 alla terzultima giornata del campionato di Serie C, girone G. La Salernitana vinse 1-0, segnò un diciassettenne esordiente, Antonio De Sio: La sfida si ripetè nella stagione 1946/47, stavolta in Serie B: i granata vinsero il campionato e approdarono in massima serie ma gli umbri furono capaci di guadagnare un punto sul campo degli uomini di Viani. Finì 1-1, con Lazzarini a pareggiare l’iniziale vantaggio salernitano firmato Morisco.

Da allora le strade di Salernitana e Perugia si separarono per molto tempo e i grifoni tornarono al Vestuti dopo ben 42 anni, il 27 novembre 1988. L’occasione fu il campionato di Serie C girone B 87/88, in cui le due squadre chiusero a metà classifica: la Salernitana, per la cronaca, vinse 1-0 la sfida coi biancorossi grazie alla marcatura di Bruno Incarbona.

Col medesimo risultato (e ancora con un difensore nel tabellino dei marcatori) l’anno seguente i campani bissarono il successo grazie alla rete di Ciro Ferrara, nel torneo che si concluse con la promozione in B all’ultimo atto da calciatore di Agostino Di Bartolomei.

Passano due anni, stagione 1991/92, e riecco la sfida anche se con l’elemento di novità “Arechi”: nel nuovo impianto cittadino, sempre in Serie C, finì a reti bianche così come nel 1992/93.

Doppio precedente nel campionato 1993/94 che sancì il ritorno di entrambe in B (Perugia da prima classificata e la Salernitana dopo i playoff): in campionato fu ancora 0-0, mentre in Coppa Italia finì 2-2. Gara destinata a entrare nella storia per la rottura del gemellaggio tra le due tifoserie. Fu molto discusso l’arbitraggio di Massimo De Santis che annullò un gol per fuorigioco a bomber Pisano, ci fu un’invasione di campo da parte dei tifosi .Per la cronaca, Roberto Breda aveva portato in vantaggio i ragazzi di Delio Rossi, poi raggiunti da Pagano e di nuovo avanti con Giovanni Pisano, prima del definitivo pareggio di Aiello.

Dunque, nel 1994/95 le due compagini si affrontarono in cadetteria e all’Arechi i granata vinsero grazie a un gol di Carlo Ricchetti. L’anno dopo, sempre in B, il Perugia strappò l’1-1: dopo essersi portati in vantaggio con Marco Negri, gli ospiti (che andarono in massima serie con la Salernitana ancora una volta quinta a masticare amaro) furono raggiunti da Marco Ferrante che trasformò un calcio di rigore.

Nel torneo 1997/98 gioirono entrambe: a primeggiare fu la compagine granata, sia in classifica finale che sul campo, battendo gli umbri con un inequivocabile 2-0 alla sesta giornata (doppietta di Marco Di Vaio). Medesimo risultato, identico pure il doppio marcatore l’anno dopo in Serie A (15 novembre 1998), sebbene l’epilogo del campionato sia stato amarissimo per i granata, tornati mestamente in B mentre il Perugia si salvò per il rotto della cuffia: avessero vinto nell’infausta gara di Piacenza all’ultima giornata, Fresi e compagni avrebbero conquistato la permanenze in massima serie proprio a scapito del Perugia.

Nella stagione 2000/01 la Salernitana si tolse però lo sfizio di eliminare i biancorossi ai sedicesimi di Coppa Italia nel doppio confronto: all’andata fu Vincenzo Chianese, in uno dei pochi acuti col cavalluccio sul petto, a regalare l’1-0 alla formazione allora allenata da Oddo.

Per ritrovare un confronto in campionato bisognò attendere fino al 2004/05, in Serie B, quando il Perugia fu giustiziere di mister Aldo Ammazzalorso: vincendo 2-0 (Ravanelli e Ferreira Pinto i marcatori) gli ospiti sancirono l’esonero del trainer argentino. Dopo due settimane sarebbe giunto Gregucci a Salerno. Il finale di stagione fu identico per le due società: fallimento e iscrizione in C1 col Lodo Petrucci (granata però inseriti nel girone A).

Nel 2006/07 il ritorno del Perugia a Salerno (1-0 gol di Emanuele Ferraro), l’ultima volta fu la stagione successiva che diede vita a un pirotecnico 2-2 il 16 marzo 2008. Segnarono due ex per il Perugia: il salernitano Mazzeo portò avanti gli ospiti, Federico Turienzo pareggiò i conti prima dell’1-2 firmato dal terzino umbro Carlo Cherubini, ex di turno. Definitivo pareggio siglato da Roberto Cardinale al novantesimo.
L’ultimo precedente in ordine di tempo s’è giocato un anno e mezzo fa, il 27 aprile 2014, nella stagione 2013/14 in Prima Divisione: altro pari per 2-2 contro gli umbri che avrebbero poi guadagnato la promozione diretta in B a fine anno. Ancora un Mazzeo “birichino”, sotto la curva sud, suo malgrado in gol per il vantaggio ospite dopo 9′. Un gran gol di Ettore Mendicino e una sciabolata chirurgica di Riccardo Perpetuini consentirono alla Salernitana di ribaltare il risultato prima dell’intervallo, ma ad inizio ripresa un calcio di rigore trasformato da Moscati portò definitivamente il punteggio sul 2-2 finale.

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