Skin ADV

Cesena, Lugaresi: Quando leggerete non ci sarò piu...l'ex patron accusa Sindaco e imprenditori locali (FOTO)

Il Cesena calcio è sull'orlo del fallimento e il presidente Lugaresi, dopo il no dell'Agenzia delle Entrate, pubblica una lettera dal titolo "Suicidio": una lettera che un chiaro atto di accusa  alle forze mprenditoriali della città romagnola che nel momento del bisogno, secondo Lugaresi, hanno fatto mancare il proprio sostegno. "Quando leggerete questo scritto io sarò morto. Non essere riuscito a salvare il Cesena per me è una sconfitta insopportabile - scrive Lugaresi- che in questi giorni è piantonato a vista dai familiari piu stretti".

Lugaresi si scusa innanzitutto con la famiglia: "Molte persone care per colpa mia resteranno senza lavoro e anche la mia famiglia, mia moglie e mio figlio perche ogni mio bene verrà messo all'asta. Mi scuso per gli errori commessi e per il fatto che non siamo riusciti a contenere i costi, reggere da soli questa situazione che andava avanti dal 2012 era praticamente impossibile.Voglio invece ringraziare Bruno Piraccini di Orogel per esserci sempre stato vicino e con lui Luca Pagliacci e Gianluca Padovani. Degli altri imprenditori più noti, è nei miei pensieri Pierluigi Trevisani che pur avendo i fratelli contrari e anche il nipote, ci ha dato una mano e l’ho apprezzato moltissimo.

Lugaresi però prende di mira il primo cittadino:  "Sono rimasto molto deluso dal Sindaco Paolo Lucchi, perché a fronte di promesse iniziali per aiutarmi a coinvolgere i più importanti imprenditori della nostra zona, dopo essere stato rieletto col secondo mandato, si è dileguato completamente e anzi in molte occasioni ci ha remato contro”.

Quindi  il gotha dell’imprenditoria cesenate e alcuni imprenditori locali di fama internazionale come Amadori e Tecnogym: “La persona più insensibile e che spesso mi ha illuso, ma nei fatti non ha fatto proprio nulla, è NERIO – scritto proprio in maiuscolo – Alessandri di Technogym. Con l’Azienda che ha avrebbe potuto con un battito di ciglia toglierci da guai. Gliel’ho chiesto sempre con garbo, ma lui alla fine ci ha tirato solo un osso da masticare. Gli auguro ogni fortuna, ma i tifosi del Cesena devono sapere che NERIO non ha mai voluto far nulla per il Cesena”.  “Un’altra Azienda che mi aveva promesso aiuto, ma poi non ha fatto proprio nulla è Amadori. Ho avuto più incontri e anche colloqui telefonici con Francesca e Flavio Amadori, ma oltre a grande attenzione e alcune promesse, il Cesena non ha ricevuto nulla. Chissà se Francesco è anche lui complice del mancato aiuto? Un giorno mi disse che ascoltando la radio a letto con sua moglie, a un nostro gol, si erano abbracciati forte. Mi spiace che poi una malattia gliel’abbia portata via. Apofruit aveva in Renzo Piraccini come Direttore generale e col Presidente di quella grossa cooperativa, dopo avermi detto che conoscevano bene Edmeo e lo avevano sempre stimato anche da concorrente, prima mi concessero un appuntamento e poi lo disdissero dicendomi al telefono che non potevano far nulla. Era una delle Aziende che a dire del Sindaco Lucchi ci avrebbe sicuramente aiutato”. 

Non manca un accenno al rapporto complicato con parte della tifoseria: “Negli anni sono sempre stato aspramente criticato, come del resto anche mio padre, da coloro che si definiscono Ultras. Con la mia morte e con la morte del Cesena, moriranno anche loro. Non si sono neppure resi conto che noi Dirigenti li abbiamo tenuti in vita per anni. Ora anche loro perderanno tutto e di questo sono felice”.

Ed infine Lugaresi esprime tutto il suo disappunto verso chi ha dato la mazzata finale al Cesena: l’Agenzia delle Entrate. Il mancato accordo, secondo il presidente è incomprensibile perché l’accordo è partito da loro. Ci hanno fatto lavorare mesi con serietà e la speranza di mettere al sicuro il futuro del Cesena e delle persone che ci lavorano. Mi fanno schifo”.

 Umbria Televisione s.r.l. Via Monteneri, 37 06129 Perugia  P.IVA:01615980545