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L'avvocato dei casi Gnahore-Mancini: Giusto ripristinare B a 22, la Ternana...(FOTO)

 

L'AVVOCATO EDUARDO CHIACCHIO HA DIFESO IL PERUGIA E IL PRESIDENTE SANTOPADRE IN  SVARIATE CAUSE. TRA LE PIU IMPORTANTI IL CASO GNAHORE'-TERNANA E NELLA VICENDA DELLE PLUSVALENZE FITTIZIE ACCUSATE DALLA FIORENTINA SULLE CESSIONI DI MANCINI E SANTOPADRE JR ALL'ATALANTA.

IN QUESTA CALDA ESTATE HA DIFESO L'AVELLINO ED ORA IL CATANIA. LO ABBIAMO INTERVISTATO.

 

Avvocato Chiacchio buongiorno, lei è stato sempre molto obiettivo. Era ottimista sul caso Gnahore, ma allo stesso tempo qualche settimana fa aveva definito la situazione dell'Avellino molto delicata. Ora che cosa si aspetta?

"Ritengo che ridurre il campionato a 19 squadre sconvolgendo il format sia stato un arbitrio, al di la degli interessi di parte: penso si possa ripristinare il naturale format di 22 squadre cosi come era stato concepito fino a quando il commissario Fabbricini, rinnegando la volonta espressa in alcuni comunicati ufficiali, ha aderito alla proposta della Lega".

Secondo lei le società ricorrenti vedranno riconosciute le proprie ragioni?

"In questo caso è un augurio, siamo nel massimo organo di giustizia sportiva con un grande presidente come il dott. Frattini. Non mi sorprenderei se il format tornasse a 22".

Santopadre però sostiene le ragioni della Lega, come è naturale stando in assemblea:

"Massimiliano è un grande amico, abbiamo fatto tante battaglie legali tutte delicate e vinte: lui sposa la decisione della Lega B, rispetto le sue valutazioni e una volta tanto non la vediamo alla stessa maniera. Non ho parlato con lui di questi fatti, avremo un'altra causa fra qualche giorno molto delicata quindi parliamo di altro".

Come mai secondo lei la Lega e poi la Figc hanno deciso di “forzare” sul blocco dei ripescaggi?

"Non ho approfondito, ma ritengo abbiano adottato queste misure tanto sconvolgenti rispetto al format perche le società hanno messo in evidenza gli interessi peculiari di cui sono tenute a difendere e anche perche il sistema calcio, compresa la B, non regge sotto il punto di vista finanziario. Si è sempre parlato di una B a venti squadre, evidentemente si è voluta cogliere al volo l'opportunita delle tre squadre non iscritte. Secondo me le regole vanno rispettate, le riforme vanno annunciate con un anno di anticipo".

Con quali criteri secondo lei deciderà il Collegio di garanzia?

"Conoscendo il presidente Frattini e avendo fatto tanti ricorsi, tra cui quello di Gnahore, non ho alcun dubbio sul fatto che deciderà in "punto di diritto" e che la politica resterà decisamente fuori".

Lei difende il Catania, ma qual'è il suo punto di diritto quindi spogliandosi di questo incarico?

"Per me bisogna tornare a 22, ritengo sia giusto non sconvolgere le regole in corso. E' un principio fondamentale in qualsiasi forma di giudizio".

Chi decide sulla graduatoria dei ripescaggi?

"Decide la Figc, credo che la graduatoria sia già pronta e non sia stata ancora pubblicata".

C'è anche la Ternana secondo lei tra le prime tre?

"Penso di si, ma non ho fatto calcoli anche se credo che la Ternana possa esserci".

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