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Balata: Figc non riconosce sue delibere, invochiamo...(FOTO)

 

 

 

QUESTE LE DICHIAREAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA LEGA B MAURO BALATA A MARGINE DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI LEGA:

Abbiamo svolto i lavori di un'assemblea che ha carattere eccezionale. Qui sono presenti 19 società su 19, personalmente o per delega. Tutti e 19 abbiamo condiviso una linea, unitaria e convinta, che stiamo portando avanti da agosto. Abbiamo appreso poco fa una notizia che riteniamo gravissima: abbiamo deciso di impugnare l'ordinanza cautelare emanata ieri dal TAR Lazio, che con nostra viva sorpresa ha ribaltato alcuni concetti che lo stesso tribunale e il Consiglio di Stato avevano cristallizzato. Il primo dei quali è che l'interesse primario è quello della prosecuzione dei campionati e della tutela sia dei tifosi che della società. La Serie B ha iniziato il proprio campionato essendo stata legittimata in tal senso e avendo in tal senso 19 società legittimate dal campo per diritti acquisiti e licenziate dalla FIGC a seguito di delibere autorizzative.

Oggi scopriamo che la stessa FIGC non riconosce più le sue delibere: è cambiata la governance ma il soggetto è lo stesso. Ritiene di tutelare altri soggetti, non identificati, attraverso il ripescaggio. Avendo appreso, e ne siamo sconvolti, che la FIGC non intende impugnare anch'essa un'ordinanza che censura dei propri provvedimenti, che ci hanno consentito di iniziare un campionato che doveva iniziare, a questo punto chiediamo alla FIGC di farci capire se noi facciamo parte come associati e figli di questa realtà, o se non contiamo nulla e siamo dei figliastri. Abbiamo deciso oggi che, qualora vi fossero eventi tali da sconvolgere assetto e prosecuzione del nostro campionato le nostre 19 associate si tuteleranno in ogni sede contro ogni soggetto e ogni provvedimento che causi qualsiasi danno".

"Abbiamo impugnato l'ordinanza, che non è certo una sentenza a Sezioni Unite, di fronte al Consiglio di Stato, chiedendo di tutelare il nostro campionato e i diritti acquisiti sul campo dalle nostre associate. A questo punto, delle due l'una: o giochiamo a calcio, o facciamo i campionati dei tribunali con un contenzioso schizofrenico scatenato da altri e non da noi".


"Se c'è spazio per un accordo con Figc e altri club che vogliono ripescaggi? Gli accordi di natura politica li facciamo fare ad altri. A noi interessa giocare a calcio e tutelare chi ha diritto a giocare in Serie B. Noi invochiamo l'intervento della FIGC e del presidente Gravina, appena eletto e non ancora insediato in Consiglio Federale, di cui peraltro facciamo parte". (fonte TMW)

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