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Esclusiva Giunti: Vi racconto cosa accadde prima di Piacenza. Gaucci presidente unico, il Gale la mia svolta (FOTO)

 

Puntata dedicata interamente al Federico Giunti giocatore quella di ieri sera con Grifo Ricordi, le storie del Perugia calcio, in onda alle 23,15 ogni lunedì su UmbriaTV. 
Giunti ha raccontato tantissimi aneddoti, in particolare quello che precedette la trasferta di Piacenza del 1996 che costò la retrocessione in B: "La settimana prima della partita fu condizionata da un episodio che condizionò la mia gara al "Garilli" - racconta Giunti- che non ho mai raccontato a nessuno, salvo qualche amico

Utilizzando un ago sterile per tamponare una vescica che mi venne per un paio di scarpe nuove- racconta Chico - mi bucai ad un dito: una cosa da niente che però con il passare delle ore mi provocò febbre e un infezione.

Durante la notte del lunedi accusai forte dolore e la mattina successiva Luchini mi consigliò di misurare la temperatura: l'avevo a 38. Mi recai subito in ospedale dove ci fu un briefing con lo staff medico e il prof. Cerulli. Mi consigliarono di ricoverarmi - continua Federico - ma grazie a Cerulli mi fu possibile assumere gli antibiotici a domicilio attraverso delle flebo a cicli di sei ore . Per tutta la settimana ebbi la febbre a 39”. 

Si arriva al sabato: "Quella mattina la febbre era scesa ed Ilvano Ercoli, passando a salutarmi, mi convinse a raggiungere il ritiro. La mattina successiva mister Scala mi chiese se me la sentissi di giocare ed io diedi la mia disponibilità. Durante la gara giocai condizionato e con un forte dolore alla mano fasciata: nelle  immagini - racconta ancora l’ex capitano - si vede che all'ingresso in campo strinsi la mano al capitano del Piacenza con quella sinistra, anziche quella destra che era fasciata ed al 50', stremato, chiesi il cambio”. 

Chiosa finale su Piacenza." Di quella partita si sono dette tante cose -aggiunge Giunti- molte non veritiere. La retrocessione fu colpa nostra e ci prendiamo la responsabilità per quello che non siamo riusciti a fare sul campo"

Giunti ricorda che altro elemento decisivo di quella stagione fu l'allontanamento di Galeone e una partita , quella contro la Reggiana gia con un piede in B, disputata senza allenatore in attesa di Scala: "Perdemmo in casa e quei punti ci costarono la permanenza in A".

L'ex tecnico del Perugia ha raccontato anche quando, in un confronto con Scala, i giocatori chiesero di tornare al vecchio modulo galeoniano: "Scala passò alla difesa a tre, ma quel modulo penalizzò sia gli esterni di centrocampo che Rapaic, che venne schierato seconda punta anzichè esterno. Dopo quel confronto la squadra vinse subito contro il Milan e disputò altre buone gare.

Tantissimi gli aneddoti legati a Gaucci: "Con quei ritiri il presidente ci sfinì: contro di me faceva sparate sui giornali. Mi ci vollero anni per  capire che  era solo un tentativo di spronarci. Dopo un violento attacco a mezzo stampa giocai una grande partita contro la Reggina, stagione 1993-94: vincemmo due a zero con una mia doppietta e fu la vittoria  decisiva per la B. Una volta con Cornacchini, che rifiutò il ritiro, vennero quasi alle mani. E' stato un grande, voleva sempre che i giocatori dessero il 100 per cento del loro cento per cento, anche se non era sempre possibile".

Infine Galeone, il suo maestro: "Fu lui a cambiarmi la carriera quando, al primo allenamento, mi parlò della possibilità di utilizzarmi in un altro ruolo, davanti alla difesa. Ero scettico - conclude Giunti- ma dopo tre minuti di partitella capii che aveva ragione lui. Fu la svolta della mia carriera".

Nella seconda puntata di Grifo Ricordi dedicata a Giunti l'ex capitano racconterà la sua sfortunata esperienza da allenatore del Perugia. Appuntamento lunedì prossimo 12 novembre alle 23,15 dopo "Fuori campo" su UmbriaTv canale 10.

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