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Santopadre: Tre arrivi a gennaio, lo stadio? Sento pressione, c’è anche ipotesi farlo piano piano... (FOTO)

 

 

QUESTE LE DICHIARAZIONI DI SANTOPADRE AD UN TRASMISSIONE DI UNA TV LOCALE:

Apprezzo Goretti e lo stimo: è cresciuto tanto ed a volte è duro ma deve essere così per rimbalzare le difficoltà del suo lavoro. Se dovesse lasciare il Perugia sarebbe una grande perdita, ma il Perugia andrebbe avanti. Accadrenbe  avanti anche senza il suo presidente, figuriamoci senza il suo direttore.

Acquisti di gennaio? Sicuramente tre di spessore.

Fallimenti? Sono pochi tre fallimenti, ci sono delle regole altrimenti sarebbe molto peggio.  Il calcio amplifica molto perché c’e la passione dei tifosi, ma le società sono aziende a tutti gli effetti che vivono le difficoltà come le altre di altri settori

Lo stadio? Stiamo parlando: se fosse stato per me non ne avrei parlato  perche non mi piace parlare a vanvera. Ci sono tanti soldi in mezzo, con 18 milione di euro si fa lo stadio ma non come voglio io. Mi è stato chiesto di partecipare con il 60-70%, ho scalato un po’ la marcia perché sono un privato e non il pubblico e devo ponderare bene.

Il problema degli stadi in Italia dovrebbe essere di pertinenza di governo e comuni, non è responsabilità di Santopadre fare lo stadio. Poi Santopadre può mettersi la mano sulla coscienza e capire come aiutare. Ci sono di mezzo 30-35 milioni di euro e non mi sta bene che si chieda a me se si fa o meno lo stadio. Non mi va di prendere gli applausi, semmai sono altri a volere gli applausi. Non posso fare lo stadio e far fallire il club. Si può fare ma calma, non voglio altre pressioni. Se si rifà lo stadio poi bisogna aumentare i biglietti, sarebbe accettata questa scelta o dipende solo dai risultati? 

C’è anche l’ipotesi di fare le cose piano piano e non nel giro di sei mesi. Prima cosa metterlo in sicurezza, poi coprire la curva perché se lo meritano”.

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