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Colonnello: Rapaic un santo, Castagner mi disse Gianluca vai...E Gaucci mi faceva i cori al telefono (FOTO)

 

 

Durante la sequenza dei rigori un compagno si tirò indietro e il mister si avvicinò dicendomi vai Gianluca”

El’aneddoto  riferito a Perugia- Torino, spareggio Reggio Emilia del 1998, raccontato da Gianluca Colonnello a Grifo Ricordi di UmbriaTv. “Per giorni non ho dormito ripensando a quel rigore, ma in quel momento fui freddissimo e spiazzai Bucci cambiando angolo all’ultimo momento”. 

Colonnello ha vestito la casacca del Grifo per due campionati : “Nella prima stagione per fortuna arrivò mister Castagner, una persona d’altri tempi. E’ stato un grande, ci ridiede tranquillità, un vero gentleman. Ricordo prima di una partita importante, Perugia-Fiorentina,  mi fece compagnia per tutta la notte: ero influenzato e mi assistette ininterrottamente.Per lui avrei giocato anche senza una gamba, così come per mister Boskov: durante Perugia-Milan che ci portò alla salvezza presi un colpo da Boban, a fine primo tempo il professor Cerulli vide un grosso ematoma al fianco sinistro e suggerii la sostituzione. Boskov mi disse tu gioca, tu grande, quello è solo un tatoo” 

L’ex terzino  ricorda anche Gaucci: “Dopo Perugia Roma 3-2 deciso da Rapaic  mi chiamò al telefono  la mattina successiva facendomi i cori e dicendomi che ero stato un eroe perché avevo fatto espellere Aleinitchev. Alla partita con la Roma teneva tantissimo”.

 Un passaggio anche sugli ex compagni, in particolare  Rapaic e Mazzantini: “ Milan per noi era come un santo. Lo pregavamo perché riusciva sempre a fare la differenza, come nell’intervallo di Monza, ultima giornata del campionato di B 1997-98 : era nervoso e voleva essere sostituito. Noi lo pregammo e nel secondo tempo fece gol e l’assist per Tovalieri permettendoci di andare  allo spareggio”. Lui e stato uno dei giocatori più forti con cui ho giocato, come Mazzantini: Andrea era un talento puro. Seguo il calcio è lui oggi sarebbe  al livello di Navas del Real Madrid: avere dietro uno come lui era una sicurezza per tutta la difesa, con lui ero sempre sicuro sempre.

Infine i tifosi: “ Perugia mi ha lasciato ricordi indelebili, a distanza di venti anno vengo invitato alle cene dei tifosi della Brigata e ogni venti minuti fanno i cori a mio nome. E poi ho Claudio Brugalossi della “Taverna” che ogni volta mi prepara piatti prelibati al tartufo, che mi mostra dentro una valigetta. A Perugia sono nate i miei figli, ho disputato il primo  campionato di Serie A e ottenuto la mia prima salvezza”.

Lunedì prossimo Grifo Ricordi intervista Ilario Castagner.

 

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