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Ilario Castagner: imbattibilità, morte Curi, calcioscommesse, gli arresti a Roma. I passaggi salienti della sua splendida intervista (FOTO)

 

 

 "I primi giorni di marzo del 1993 Remo Gasperini mi chiamò dicendomi che Guacci lo aveva chiamato per chiedergli il mio numero: gli anticipò che avrebbe voluto affidarmi la panchina del Perugia.Mi stupii perche Novellino stava facendo bene, il Perugia era reduce dal pareggio di Siracusa. Venti minuti dopo mi squillò il telefono, era Gaucci".

Cosi Ilario Castagner a Grifo Ricordi, le storie del Perugia calcio, la rubrica di Marco Taccucci in onda tutti i lunedi alle 23,15. Castagner ha ripercorso tutta la sua carriera da giocatore e allenatore del Grifo: "Ricordo la prima volta che venni a Perugia in treno da Vittorio Veneto. Non conoscevo la città e avevo un pò di incertezze. Presi un albergo in centro e quando uscì la sera rimasi paralizzato dalla bellezza di Corso Vannucci, che era pieno di stranieri. Fu amore a prima vista e pochi mesi dopo conobbi Liliana, mia moglie. A volermi fu Guido Mazzetti che mi aveva visto giocare. Io penso che ognuno di noi ha avuto una persona che gli ha cambiato il destino, per me fu Guido Mazzetti".

Castagner ha raccontato  anche quando , da allenatore della primavera dell'Atalanta, incontrò casualente il compianto giornalista perugino Lanfranco Ponziani. Si videro a Mantova dove Ilario fu mandato a "visionare" il la squadra di casa  che la settimana successiva avrebbe incontrato proprio l'Atalanta. Scherzo del destino Mantova contro Perugia: "Chiacchierammo molto e alla fine di quella chiacchierata Ponziani mi disse che avrebbe fatto di tutto per portarmi ad allenare il Perugia. Qualche mese dopo firmai il contratto ".

La cavalcata fino alla promozione, l'escalation in Serie A, la morte di Curi ("Luchini mi disse che Renato era morto sotto il tunnel degli spogliatoi)  e l'infortunio di Vannini ("perdemmo un giocatore fondamentale che pregiudicò la corsa allo scudetto) , l'imbattibilità nel 1978/7;   Ilario ha raccontato le tappe salienti della sua prima avventura in panchina.

Ma anche il calcioscommesse che travolse la squadra nella stagione del1979/80: "Qualche dirigente mi accusò di non aver controllato abbastanza la squadra. La sera in cui i giocatori , nel ritiro di Avellino, furono avvicinati dai malviventi ero ospite di un caseificio a Villa Literno insieme ai dirigenti del club. A Roma, quando alcuni grifoni furono arrestati, prima della partita si avvicinò un comandante della Finanza che mi anticipo che a fine gara avrebbero portato in caserma alcuni giocatori. Durante la partita, che perdemmo 4-0, i giocatori della Roma dissero ai nostri che era inutile che lottassero perche poi sarebbero andati tutti in galera. Quei giocatori che si sono responsabili di questa vicenda hanno rovinato tutto".

Castagner ha svelato  perchè, l'anno dopo, decise di lasciare il Perugia: "Alcuni dirigenti mi proposero appartamenti come contropartita per il contratto, al terzo incontro sfumato ricevetti la chiamata di Moggi che voleva portarmi alla Lazio. Evidentemente non c'era intenzione di proseguire. Ricordo ancora il disappunto di Mario Gradassi che in tutti i modi cercò di farmi rimanere al Grifo. Credo che se fossimo rimasti tutti uniti avremmo potuto centrare l'obiettivo della salvezza nonostante la penalizzazione".

La seconda puntata di Ilario Castagner nel Perugia di Gaucci andrà in onda lunedì prossimo 1 marzo alle 23,15 su UmbriaTv canale 10.

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