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Notiziario - L'infermeria si svuota e Bisoli prova un Perugia d'assalto: col Lanciano 4-2-4?

Finalmente un Perugia quasi al completo per Pierpaolo Bisoli che, in attesa del Lanciano ospite al Curi domenica (ore 17.30) nel posticipo della dodicesima giornata di B, ha potuto lavorare con tutti i Grifoni ad eccezione di Parigini alle prese con una lesione alla cartilagine del costato (tra i 20 e i 30 giorni di stop per lui). Tutti gli altri hanno invece sudato oggi pomeriggio sul prato dell'antistadio, compresi Alhassan che ieri era assente per un fastidio al tallone e Rizzo che però ha continuato a lavorare a parte pur aumentando l'intensità della sua corsa, segno che il problema muscolare che lo aveva costretto a stare fuori con il Cagliari e a Salerno è ormai alle spalle. Difficile però che il tecnico rischi il mediano nella prossima sfida contro gli abruzzesi, anche perché nel frattempo in quel ruolo è esploso Zebli e sono tornati ad allenarsi a pieno regime in gruppo anche Salifu e Taddei. Probabilmente anche al terzino verrà concesso un turno di riposo e domenica al suo posto dovrebbe giocare capitan Comotto, favorito su Rossi.

Ma al di là della ritrovata "abbondanza", particolare interesse nella seduta odierna a porte chiuse hanno destato le prove tattiche fatte da Bisoli, che ha testato un Grifo d'assalto con due punte e schierato con una sorta di 4-2-4. Davanti alla difesa composta da Del Prete, Volta, Belmonte e Comotto e alla diga in mediana formata da Zebli e Della Rocca, l'allenatore biancorosso ha provato Di Carmine a fianco di Ardemagni alternando come esterni Fabinho e Zapata a sinistra e Spinazzola e Lanzafame a destra. Una soluzione questa che potrebbe aiutare a risolvere il problema del gol, soprattutto in una gara assolutamente da vincere come quella casalinga contro il Lanciano. La vittoria del derby di Terni e i successivi convincenti pareggi ottenuti contro Cagliari e Salernitana hanno sì ridato entusiasmo e convinzione, ma non abbastanza ossigeno a una classifica che resta tuttora deficitaria. Superare i frentani di D'Aversa, che al momento vantano il peggior rendimento esterno del torneo cadetto (nessuna vittoria, un pari e 5 ko con 3 reti fatte e 9 incassate), certificherebbe la definitiva uscita dalla crisi e permetterebbe poi di presentarsi alla trasferta di Ascoli con tutt'altro spirito. Ecco dunque che un Perugia d'assalto, se non dall'inizio magari in corso d'opera qualora dovesse servire, non è fantascienza.

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