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La chiamano la banda di ragazzini (terribili). Quel foglio appeso al muro a luglio e il futuro...(FOTO CERQUIGLINI)

 

Il Perugia ha vinto a Padova con una banda di ragazzini”: è il commento di tanti addetti ai lavori presenti allo stadio “Euganeo” di Padova ieri in occasione di Padova-Perugia.

In effetti leggendo la formazione  del Grifo ieri al 95’ era proprio così: in campo c’erano Sgarbi (1997 ma 22 anni il prossimo dicembre ), Carraro (21 anni appena compiuti) Kingsley (20 anni il prossimo agosto), Dragomir (20 anni il prossimo 24 aprile), , Kouan (20 anni il prossimo dicembre) Han (21 anni a novembre) e Sadiq (22 anni appena compiuti).

Senza considerare la giovane età di altri altri grifoni come Verre e Mazzocchi (1994 e 1995), con Gabriel e Gyomber a fare da chioccia (ma hanno 27 anni, entrambi classe 1992).  Insomma un Grifo ye-ye, giovanissimo, che ha trovato in Sandro Nesta il suo condottiero.

Sta facendo un lavoro egregio il tecnico romano: alla sua prima esperienza in Italia si è ritrovato a lavorare nelle condizioni più insidiose possibili. Con una squadra totalemente rinnovata e con molti giocatori da scoprire, quelli che oggi compongono l’ossatura dell’undici titolare. 

È stata una scommessa quella di Nesta: innanzitutto di Roberto Goretti, che ha voluto ancora una volta puntare su sulla  rischiosa idea di gioco di un allenatore alla sua prima esperienza . E l’ha vinta.

Come ha fatto? Innanzitutto ha scovato giovani di talento  che di fronte alla storia e alla serietà  di Nesta non avrebbero battuto ciglio Al resto ha fatto “Tempesta perfetta” (così come chiamavano Nesta al Milan) con la cultura del lavoro e con le idee. 

In questo anno zero anche Santopadre ci ha messo del suo: ha accompagnato e sostenuto il progetto  tecnico, anche nei momenti più difficili .

Responsabile Follia c’era scritto a luglio in un foglio appeso al muro nell’ufficio di Roberto Goretti. Quelle due parole riassumono lo spirito con cui dirigenza e squadra hanno costruito un altro anno di soddisfazioni. Con un finale ancora tutto da scrivere.

Il calendario è difficile ma allo stesso tempo elettrizzante (Livorno, Benevento, Lecce, Cittadella, Cremonese in casa, Crotone, Pescara, Spezia e Foggia fuori) e  lo staff tecnico sta lavorando per riportare al top chi al momento è indisponibile e soprattutto Vido e Kingsley, che hanno attraversato un periodo di difficoltà ma che  il tecnico ha sempre difeso perché tra i protagonisti nel momento più complicato del girone di andata .

Nesta e la società hanno apprezzato molto anche l’atteggiamento della tifoseria: nonostante le quattro sconfitte interne consecutive il pubblico ha compreso che questa squadra giovanissima va sostenuta e apprezza il fatto che i giocatori  lottano  su ogni pallone anche nelle gare più opache.

Il pubblico, come sempre nella storia del Perugia, potrà essere l’arma in più in questo finale di stagione. Lo dovrà fare anche evitando di criticare chi in questo momento è in difficolta, il fatto che i giovani potessero avere un periodo di appannamento era stato ampiamente preventivato (e il mercato di gennaio si è mosso proprio in questa direzione).

Poi ci sarà da programmare il futuro. Santopadre è nelle condizioni di poter  alzare l’asticella e provare a costruire intorno ai migliori di questa stagione una squadra ancora più competitiva. Arrivare a riscattare Verre per esempio non più così impossibile come anni fa e questo sforzo permetterebbe a Nesta di valutare concretamente l’opportunità di rimanere a Perugia. 

 L’annata si prospettava piena di insidie (anche per il campionato a 19) ma il lavoro svolto è stato finora eccellente tanto che il primo obiettivo, quello del mantenimento della categoria senza patemi, può considerarsi virtualmente raggiunto con ampio anticipo. 

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