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Santopadre: le sue dichiarazioni in conferenza stampa (FOTO)

 

 

QUESTE LE DICHIARAZIONI DI MASSIMILIANO SANTOPADRE IN CONFERENZA STAMPA:

Credo sia giusto parlare insieme per raccontarvi le mie impressioni:  c’è un po’ di rassegnazione, sento questo nell’aria. Noi siamo ampiamente dentro i numeri, non dobbiamo sentirci rassegnati. Siamo ripartiti da zero, con un allenatore nuovo come Nesta. 

Ma a poche giornate dalla fine siamo dentro i play off: abbiamo fatto i conti con le società retrocesse che hanno possibilità enormi, altre che hanno proprieta con grandi possibilità. Infine ci sono club che fanno come la roulette russa, che ad inizio mercato drogano un po’ il mercato facendo offerte impossibili. Quindi veniamo noi e altri club come la Salernitana che partono alla pari.

Nessuno pensa più che ci sono 18 punti a disposizione, è vero che è difficile, ma è anche vero che ogni anno ci sono le sorprese e sono sicuro che prima o poi toccherà anche a noi.

Non si può scrivere difesa  da play out, perché siamo nei play off. Abbiamo scelto di fare così, abbiamo scelto di rischiare. Non accetto che si dica che i nostri giocatori sono scarsi, perché sono ragazzi straordinari.

E'  assurdo dire ogni anno che Santopadre non vuole andare in A: è un obiettivo molto difficile lo so, ma non è impossibile. Sto vicino alla squadra e all’allenatore. Negli spogliatoi ho scritto che siamo a zero, che il campionato riparte adesso. Ognuno deve fare la sua parte, società. presidente, mister, tifosi, giornalisti. Anche il mister è un uomo, ha bisogno di essere sostenuto nei momenti di scoramento. 

Siamo una squadra giovane per scelta, nel Perugia i 99 sono come quelli di trenta anni, basta dire che siamo giovani. Non ci sono le squadre giovani, ci sono le squadre forti e meno forti. La Juve ha fatto i punti con le piccole, basta dire che abbiamo fatto punti solo con le piccole. Bisogna rimanere uniti, oggi ogni cosa può creare un danno. Il messaggio è aiutiamoci tutti. Sembriamo gia rassegnati, questa cosa non la posso accettare. Siamo ottavi a pochi punti da quinto e quarto posto, per assurdo anche il secondo posto è raggiungibile. Il campionato è un altalena per tutti, arriva in fondo che ha più equilibrio.

A Brescia c’erano 8000 spettatori, come a Perugia: è un momento che nel calcio c’e un calo di spetttatori, i motivi li sappiamo. Dobbiamo lavorare per far crescere questi numeri. Roberto vorrebbe prendere i giocatori dalla Serie A, altrimenti se li avesse presi dalla C la squadra l’avremmo fatta a luglio. Non c’è una strategia per pagare poco i giocatori. Le societa hanno il latte, quando finisce quello si chiude. Noi facciamo tutto con serietà, quando fai le cose con serietà le difficoltà aumentano.

Non è corretto chiedere a Nesta cosa farà: è il club che decide cosa fare, non invertite le cose. A fine stagione ci metteremo seduti, ognuno ragionera per se, poi alla fine se riusciamo andare ad avanti insieme  meglio così.

I giocatori non vengono qua per far crescere loro stessi, ma per far crescere il club. Alcuni giocatori se sono andati via e perche non hanno fatto il massimo e capito questo concetto . Ci sono giocatori che sono andati in nazionale perché qua hanno dato tutto. 

Io nella mia vita non ho fatto contratti, se fai bene resti altrimenti no. Certo che sarebbe importante avere continuità anche con gli allenatori, purtroppo non ci sono state le condizioni. A volte per nostre scelte. 

Io credo molto nella squadra, credo che abbiamo delle potenzialita  molto alte. Sono molto contento di quello che sta facendo il mister, la nostra squadra è questa. Ecco perché dobbiamo metterci seduti, perché il progetto deve andare avanti. 

Questo staff è eccezionale, credetemi, io sono un cacacazzi. Se il Perugia va in Serie A farà parlare tutta Europa, perché questa non è una città normale. Nesta mi sprona, mi ha fatto capire alcune cose:  a prescindere da quello che sarà mi ha detto che il club non può avere due campi del genere. Mi sono messo davanti allo spacchio e mi sono detto che Nesta aveva ragione. Il Comune e la Regione mi aiuteranno, quindi penso che questa estate faremo i campi.  Se il prossimo anno andremo a Crotone, faremo il charter perché è giusto andarci con il charter. Anche io sono cambiato, nel come gestire le situazioni. Non sempre siamo andati d’amore e d’accordo con Nesta , ci siamo conosciuti e il nostro rapporto è migliorato. Anche lui sta trovando la giusta dimensione anche nel gestire i presidenti, è stato un grande campione ma oggi ha un altra veste e adesso dico sarebbe importante continuare con lui

Verre? Vi ha risposto lui, dicendo di riparlarne fra un mese. Per noi lui è imporante"

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