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Bisoli avvisa il Lanciano: "Il mio Perugia non sbaglierà: voglio i 3 punti"

Ecco le parole di Pierpaolo Bisoli  alla vigilia di Perugia-Lanciano di domani (ore 17.30) al Curi, posticipo della 12esima di B: "Saranno out Rizzo, Parigini, Filipe e Alhassan, che inizia a diventare un problema perché a novembre ancora faccio fatica a poter contare su di lui. Rizzo sta meglio ma non lo rischio, Zebli poi ci sta dando garanzie - ha detto il tecnico del Perugia -. Noi ora siamo in un ottimo momento, nelle ultime tre gare abbiamo fatto 5 punti e domani è fondamentale vincere perché sarebbero 8 punti in 4 gare, con la media di 2 punti a partita. Anche a Salerno ottima prova e ieri la Salernitana a Bari non meritava di perdere, le è stato negato un rigore e non mi pare una squadra così scarsa come è stata dipinta dopo aver pareggiato con noi. Chi viene al Curi, tolto forse il Cagliari, viene a chiudersi e dunque serve pazienza e chiedo sostegno anche ai tifosi, perché abbiamo bisogno del loro sostegno senza sentire mugugni al primo passaggio sbagliato. Il brusio viene avvertito dai calciatori persino più dei fischi.Col Lanciano non sarà una gara facile, anche perché la loro classifica è bugiarda e hanno giocatori importanti come Piccolo, Paghera, Marilungo, Ze Eduardo o Mammarella che è fenomenale sui calci da fermo. Io divido i cicli in 4 gare per volta e battendo gli abruzzesi in questo mini break avremo finalmente una media da promozione a differenza di quelli precedenti. Pressione? No, io cerco di essere lucido e ai miei chiedo solo attaccamento alla maglia, rispetto dei tifosi e dei compagni e degli avversari, senza mai cercare l'inganno a discapito della lealtà.Il cambio di marcia è dovuto anche alla fine dell'emergenza infortuni, che prima ci condizionava anche in allenamento dove mancavano qualità e competizione. Ieri invece i ragazzi hanno fatto un grande allenamento e spero che presto la società riapra le porte in modo che tutti possano vedere la nostra crescita. In ogni allenamento cerco di dare qualcosa in più alla squadra, come ad esempio per gli esterni a cui chiedo ora di giocare sia col piede "invertito" che nella loro zona naturale di campo. Nel nostro processo di crescita cerchiamo di immagazzinare sempre concetti nuovi che si vanno a sommare agli altri.Dodicesima formazione diversa in 12 gare? Non mi lamento, perché faccio un lavoro che mi piace e mi sento fortu ato. Ripeto: l'emergenza ci ha condizionato ma co ha permesso di lanciare uno come Zebli che può diventare un giocatore importantissimo. Altri baby in panchina domani? Pettinelli sta crescendo molto ma ha avuto un problemino, forse Boscolo".

Si parla poi di moduli e dell'ipotesi di due attaccanti vicini: "Difficile, almeno dall'inizio, perché si rischia di appiattirsi come successo nei secondo tempi contro Entella e Crotone con una sorta di 4-2-4, anche se ammetto che è una soluzione che ho provato in settimana. Le due punte le preferisco con un trequartista alle spalle e abbiamo iniziato a provarle.Joss? Speriamo che il suo tesseramento arrivi presto: è un altro giocane interessante e ha un impatto fisico importante e in rosa forse questo ci manca. In Italia saranno rimasti in 4 o 5 in B a saltare l'uomo e contro squadre chiuse vincere i contrasti per poi andare al tiro. Uno svantaggio giocare conoscendo i risultato degli altri? Noi dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi".

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