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Goretti carica: "Perugia, nessuna pietà per l'Ascoli"

Conferenza prepartita anomala oggi, con il diesse Roberto Goretti a parlare al posto del tecnico Pierpaolo Bisoli. "Sappiamo che tra Perugia e Ascoli c'è una rivalità storica e quanto i tifosi tengano a questa partita, come del resto tutti disponibili tranne Zima e Jakovlevs impegnato con le loro nazionali, Filipe che sta recuperando da una lesione al flessore, Pettinelli che ha uno stiramento a un flessore e Alhassan, alle prese con l'infiamazione al ginocchio.

Del Prete non è al 100% ma sta abbastanza bene. Il secondo portiere? Sarà Alunni perché Santopadre ha avuto l'influenza.Speriamo di fare la seconda vittoria di fila dopo quella con il Lanciano, arrivata dopo quella che forse è stata la nosta peggior prestazione stagionale. Nella fase difensiva è mancato l'apporto degli attaccanti. Ma il calcio è così, altre volte dopo ottime prove non eravamo riusciti a vincere, stavolta siamo stati bravi.

Un caso Alhassan? Purtroppo in una rosa possono capitare degli infortuni e purtroppo è capitto ad Alhassan che non aveva mai avuto problemi fisici. Lui è arrivato in ritiro in ritardo e ha forzato i ritmi per mettersi al livello dei compagni. Ora abbiano deciso di fermarlo finché non risolverà il problema.

Bisoli si confronterà con il dottore senza dover andare a parlare con i giornalisti delle condizioni dei giocatori. Dopo 4 mesi il mister sta conoscendo il mondo Perugia e noi le sue metodologie, e in questo modo potremo venire incontro in maniera migliore alle sue esigenze e al suo modo di lavorare. 

Ad Ascoli ci attende un clima caldo. I risultati e i 5 ko di fila dicono che i bianconeri sono in crisi, se noi siamo forti dovremo essere bravi a non farli respirare e se un avversario ha la testa sott'acqua non dovremo fargliela tirare fuori. 

Joss? Credo che si siano create troppe aspettative nei confronti di questo ragazzo, che va lasciato tranquillo. Taddei? Siamo contenti del suo rientro ma una rondine non fa primavera, ora deve continuare così".

Chiusura sul settore giovanile e sulla metodologia del Coerver coaching sposato dalla società:? "Complimenti al nostro diggì Lucarini che ha fatto un lavoro straordinario e avere Galustian qui da noi è stato motivo di grande orgoglio. Io sono cresciuto nel settore giovanile del Perugia e da dirigente ho iniziato nel vivaio e allora lessi un'intervista di Beckembauer in cui parlava proprio del corver coaching, secondo lui il segreto del titolo mondiale della Germania nel 2010. Il sogno è crescere dal basso fino a creare un modello che arrivi fino alla prima squadra, ma per i grandi progetti serve tempo".

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