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Santopadre: Avanti con Bisoli, o morti o storti ne usciremo fuori

Il Perugia è in crisi e Massimiliano Santopadre mette i puntini sulle i: "

Ho indetto la conferenza perché il momento è delicato e voglio prevenire vespai poi difficili da controllare - ha detto il presidente - e come ho sempre fatto sono qui per chiarire alcune situazioni ai nostri tifosi.

Ho parlato con la squadra e stiamo cercando di trovare la quadra che purtroppo per i risultati negativi non è stata ancora trovata. Ho avuto la conferma di quanto il gruppo sia unito e legato al tecnico e per questo sono sereno nonostante la classifica sia penosa. Sono sicuro che usciremo dalla palude anche se ora è' giusto accettare le critiche purché siano fatte con educazione e senza toni di minacce. Prometto il solito impegno e garantisco anche per il tecnico e i giocatori, purtroppo il calcio non è' una scienza esatta è questa stagione è iniziata in salita. Ora faremo di tutto per ricreare l'entusiasmo che ci ha permesso di vincere i campionati.

Avanti con Bisoli indipendentemente dalla gara col Brescia? Sì perché qui non si abbandonano le persone nei momenti di difficoltà anche se io sono il presidente e devo gestire una società e dunque Bisoli come nessun altro deve sentirsi tranquillo perché io per primo non lo sono. Con Goretti abbiamo rivisto la gara di Ascoli e non sarebbe giusto dire che abbiamo giocato bene, ma abbiamo avuto diverse occasioni e poi siamo stati penalizzati da un episodio e da una grande giocata di Bellomo e Cacia. Camplone? Spengo una cosa alle diverse "vedove":

Andrea è un ottimo tecnico ma il suo ciclo è finito, anche se in passato è capitato stavolta non sconfesserò la scelta fatta in estate. È anche ingiusto paragonare Camplone e Bisoli, che vede il calcio in maniera diversa e non si lega a un modulo ma cambia in base alle partite e gli avversari. Bisogna avere equilibrio, perché con tre punti in più la situazione sarebbe diversa e non saremmo qui in conferenza né ci sarebbe stata la riunione con la squadra.

Il calcio è fatto di risultati ma anche se ora ritorneranno le solite critiche secondo cui io non ho soldi, assicuro ai tifosi che sono incazzato nero e che insieme al mister e ai ragazzi raddrizzeremo la squadra. Ambizioni ridimensionate? Intanto pensiamo a fare i 50 punti e poi vedremo. Secondo me la rosa è buona ma se non si diventa squadra diventa difficile fare risultati.

Se mettessi i nostri giocatori sul mercato non avremmo problemi a piazzarli, ma manca ancora l'amalgama e stiamo lavorando in questo senso anche perché quest'anno abbiamo deciso di puntare su quasi tutti giocatori di proprietà e crediamo in questo progetto. Serve un po' di tempo e siamo ancora nella fase dei lavori in corso, ma teniamo tutti al Perugia e lavoriamo per accelerare questo processo".

Poi si parla delle analisi post partita di Bisoli: "Quando dopo Ascoli ho sentito il mister dire che avevamo fatto un'ottima gara anche io sono rimasto interdetto, ma è normale che lui difenda i suoi ragazzi. E poi rivedendo la gara a mente fredda due giorni dopo mi sono reso conto che abbiamo avuto davvero 5 palle gol nitide, una con Comotto che ha calciato invece di passarla e poi un paio con Spinazzola e il colpo di testa di Ardemagni.

Alla fine Bisoli, che mi ha spiegato la gara da tecnico, non ha detto tutte queste eresie. Poi la B è anche questa, non ci si può aspettare il Brasile. Bisoli comunque è una persona intelligente e ha capito anche lui che bisogna lavorare in maniera più incisiva sulla fase offensiva, ma questo non significa che prima non lo facesse.

Va migliorato poi l'approccio mentale alle partite, perché quella di Ascoli era ampiamente alla nostra portata. Qualche vittoria aumenterebbe la consapevolezza ma ora bisogna resettare il tutto e prepararci alla sfida con il Brescia con tutta la cattiveria possibile".

Il presidente nega poi di avere rimpianti su qualche Grifone dello scorso anno partito da Perugia ma rimasto in B: "Molti di loro con i rispettivi procuratori erano certi di andare in A ma poi 3-4 hanno richiamato quando noi avevamo già allestito la rosa e poi magari non erano adatti al gioco di Bisoli".

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