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Boccia dalla Tesei. Umbria è tra le più sicure d’Italia

L’Umbria sta dimostrando di poter convivere con il Covid e a dirlo è stato il Ministro Boccia in visita a Palazzo Donini dove si è svolto un confronto sul tema con la Presidente Tesei.
Per il titolare del dicastero degli affari regionali, il Cuore Verde può essere considerato una delle regioni più sicure Italia e piccoli focolai non possono inficiare questo dato: La rete sanitaria – ha detto in conferenza stampa - così come è stata rafforzata, ci consente di intervenire in tempo reale su ogni piccolo focolaio, come era successo nei giorni prima della riapertura totale”. Il Ministro è tornato a parlare anche dell’indice RT, la cui altalenanza, il mese scorso, aveva provocato danni di immagine molto forti alla nostra regione: “Se da una settimana all’altra sale – ha detto - ciò è utile per fare in modo che l’intervento sia immediato”.
Per il Ministro l’Umbria è tra regioni più sicure d’Italia, le prenotazioni sotto gli occhi di tutti: “Ovviamente – ha affermato - non ci sfuggono i problemi seri che hanno le attività commerciali e le imprese. L’attenzione sarà massima. Durante l’emergenza Governo e Presidenti di regione sono stati un unico corpo, nello spirito di leale collaborazione e ciò dovrà essere un punto fermo del lavoro quotidiano”.
Quanto alla proroga dell’emergenza al 31 dicembre, questa consente alle regioni di continuare ad operare in deroga, ai sindaci di fare interventi emergenziali, alla sanità di avere attenzione e risorse, serve a garantire ammortizzatori sociali e interventi per le imprese. Insomma essa è una tutela.

Riunione assemblea Centro Pari Opportunità

A palazzo Donini di Perugia si è riunita l’assemblea del Centro pari opportunità. All’ordine l’elezione della presidente e del relativo Ufficio di presidenza, rinviata dopo che per tre volte dalle urne sono usciti 11 voti per la candidata del centrodestra e altrettanti per quella del centrosinistra

Prefettura Perugia: arriva da Siena Armando Gradone

Cambio al vertice della Prefettura di Perugia. In piazza Italia arriverà da Siena Armando Gradone. L’attuale prefetto, Claudio Sgaraglia, rimasto in carica per due anni nel capoluogo umbro, andrà a svolgere le funzioni di capo dipartimento per gli affari interni e territoriali, su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Gradone, classe 1958, è di Sirignano, provincia di Avellino. Laureato con lode in Scienze politiche alla "Sapienza" di Roma, ha iniziato la carriera prefettizia nel 1985. Fino al ’96 ha prestato servizio al Dipartimento di pubblica sicurezza. Importanti anche il contributo alla Direzione investigativa antimafia e gli incarichi ricoperti presso il ministero dell’Interno. Come prefetto ha prestato servizio per anni a Sicuracusa, poi Siena ed ora il trasferimento a Perugia.

Sole24ore: Donatella Tesei terza governatrice più popolare d’Italia

La terza governatrice più amata d’Italia è Donatella Tesei, che sul podio dei presidenti di regione più popolari si posiziona dopo due colleghi leghisti, il veneto Luca Zaia, al primo posto, e il friulano Massimiliano Fedriga, al secondo. Lo dice Governance Poll, l’indagine sul gradimento degli amministratori locali pubblicata dal Sole 24ore e realizzata da Noto Sondaggi, che quest’anno - influenzata inevitabilmente dalla gestione della pandemia da Covid-19 - premia il centrodestra, che ottiene i primi quattro posti. Solo quinto il primo governatore di centrosinistra, l’emiliano Stefano Bonaccini.

Il sondaggio, realizzato nel mese di giugno su un campione di 1000 elettori per ogni regione o comune, ha chiesto ai cittadini se, in caso di elezioni oggi, voterebbero a favore o contro gli amministratori in carica. Donatella Tesei, secondo la rilevazione, avrebbe il 57% dei consensi, lo 0.5% in meno rispetto alle elezioni dello scorso ottobre. Zaia ottiene il 70%, Fedriga il 59,8%.

Quanto alla classifica dei sindaci, per trovare un umbro bisogna arrivare al ventesimo posto, dove si posiziona il primo cittadino di Terni, Leonardo Latini. Pur perdendo 5 punti rispetto alle elezioni del 2018, ottiene il 58,2% dei consensi. Più giù, al 61esimo posto, il perugino Andrea Romizi, che invece ci guadagna rispetto alla tornata elettorale del 2019. Per lui voterebbe il 52,9% dei cittadini, circa un punto in più del risultato messo a segno per la sua rielezione.

Fondazione Carit: "sì al nuovo ospedale".

Un utile di 15 milioni e mezzo di euro chiude il bilancio consuntivo 2019 della Fondazione Carit di Terni. I conti sono stati resi noti dal presidente Luigi Carlini che per l’occasione si è espresso ufficialmente per la prima volta entrando in merito nell’attuale dibattito che anima la città in questi ultimi giorni: la costituzione di un nuovo ospedale. Carlini si è detto favorevole ma -ha specificato - occorre andare per step.
"Con il nostro sostegno ·ha fatto sapere Carlini nel corso della conferenza di presentazione del bilancio consuntivo che conclude il mandato del consiglio direttivo dopo quattro anni ·un ospedale nuovo, tra Terni e Narni, sarebbe importante anche per attrarre ancora di più il bacino romano". Il presidente (che a settembre riproporrà la propria candidatura per il secondo mandato) ha poi fatto sapere che la Fondazione Carit sta collaborando con le istituzioni per consolidare l’azienda ospedaliera e renderla pi·attrattiva, in virtù della necessità di un importante polo di ricerca sulle cellule staminali che attende da tempo i fondi. Ed è proprio da qui che la Fondazione vuole iniziare a muoversi. Per quanto riguarda il progetto del centro della cultura e dell’arte in piazza Tacito, ci sono i presupposti affinché questo diventi realtà. Tornando al bilancio nel periodo 2016-2019 la Fondazione ha erogato usl territorio 20 milioni e 600mila euro tra bandi e iniziative proprie. Nei quattro anni la Fondazione ha accresciuto e consolidato il proprio patrimonio portandolo da 196.344.044 a 208.698.319 euro.

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