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Calcio

Pagelle: Kouan e Vicario i migliori, ripresa sottotono per tutti

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  • Scritto da Marco Taccucci
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VICARIO: 6,5
Si allunga sul destro di Palmiero, controlla bene la sua area. Nella ripresa capitola due volte ma salva la sua porta in almeno tre occasioni

ROSI: 6
Rientra e disputa un buon primo tempo con un ’unica sbavatura, nell’occasione di Pucciarelli del 28’. Nella ripresa va in affanno come tutta la squadra.

GYOMBER 6
Ammonito al 19’, rischia il rigore allo scadere. In mezzo la sua solita partita, non è certo colpa sua se nessuno segua Galano in occasione del pareggio.

SGARBI : 6
Partita pulita, si perde Scognamiglio nel colpo di testa del 21’. (67’ NZITA 6 Torna dopo tanto tempo, non è certo l’uomo della salvezza)

MAZZOCCHI 5,5
Gioca con il freno a mano tirato , cala nella ripresa.

KOUAN 6,5
Inizio in sordina, poi un colpo di testa al 14’ di poco a lato. Cresce con il passare dei minuti e trova il gol del vantaggio al 39’ trovando l’angolino di sinistro.

CARRARO 5,5
La solita minestra

FALASCO 5,5
Buon primo tempo, nella ripresa anche lui va un pò in difficoltà (85’ DRAGOMIR NG)

FALZERANO: 5,5
Sbaglia un contropiede al 16’ che grida vendetta, serve Falcinelli alla mezzora. Poi il guizzo del 39’ e il cross del vantaggio capitalizzato da Koaun: Rilevato dopo venti minuti della ripresa dopo aver lasciato campo libero a Masciangelo nell’azione del pareggio (63’ BUONAIUTO 5,5 Si vede solo nel finale

CAPONE: 5
Si vede poco e quel poco sbaglia troppo. Un giocatore con poca personalità (63’ NICOLUSSI 5,5 Entra a partita ribaltata, poco può fare

FALCINELLI : 5
Lavora sporco e bene , conclude alla mezz’ora impegnando Fiorillo. Ottimo primo tempo. Nella ripresa salta con il braccio largo e arriva il rigore che decide la partita (71’ MELCHIORRI 5,5 coglie l’esterno della rete al 77’, un altro guizzo poco dopo sulla sinistra)

ODDO : 5,5
Cambia di nuovo modulo coprendosi con Rosi e affidando le azioni di ripartenza alla verve di Falzerano, Falasco e Mazzocchi. Sceglie Kouan che lo ripaga con un ottimo primo tempo e il gol del vantaggio. Ma nella ripresa il Perugia sembra rimasto negli spogliatoi e il Pescara ribalta la partita. Sottil gioca in ampiezza e lui tarda ad intervenire. E poi chi doveva seguire Galano in occasione del pareggio?

Pescara-Perugia 2-1: Grifo dura un tempo, ora tutto al "Curi"

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  • Scritto da Marco Taccucci
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PRIMO TEMPO
6’Palmiero da fuori, Vicario in corner
14’ Falasco si guadagna una punzione: la batte tesa in area dove Kouan di testa manda a lato di poco
16’ Sciupa un clamoroso contropiede il Perugia con Falzerano
21’ Ammonito Gyomber: punizione tesa di Memushai e Scognamiglio di testa alza sopra la traversa da ottima posizione
28’ cross dalla destra del pescarese Zappa, la palla in area dopo due rimbalzi viene catturata da Pucciarelli che si gira e batte di destro sfiorando il palo alla sinistra di Vicario
30’ Falzerano pesca al limite Falcinell, che si gira e conclude di sinistro impegnando Fiorillo ad una respinta non facile
39’ PERUGIA IN VANTAGGIO: Spunto di Falzerano che scodella dalla destra un pallone tagliatissimo sul secondo palo per Kouan che attacca l’area apre il sinistro e trova l’angolino
43’ Gyomber rischia il rigore allargando il braccio. Consulto del Var ma è tutto regolare. Al Perugia è andata di lusso
SECONDO TEMPO
8’ Pucciarelli ci riprova da dentro, palla alta di poco
11’ tiro di Falzerano, fuori
12’ PAREGGIO DEL PESCARA: cross di Masciangelo libero a sinistra crossa in area e Galano di testa pareggia
16’ parata di Vicario, che si ripete un minuto dopo con un’altra garn parata sugli sviluppi di un corner e il colpo di testa di Zappa
17’ fuori Capone e Falzerano dentro Nicolussi e Buonaiuto
22’ PESCARA IN VANTAGGIO: rigore per il Pescara fallo di mano di Falcinelli. Dal dischetto Maniero spiazza Vicario
32’corner di Nicolussi e colpo di testa sull’esterno della rete di Melchiorri
35’ Vicario salva su Galano con un gran tiro dal limite
39’ grande azione di Melchiorri sulla destra che supera Campagnaro va sul fondo crossa velo di Buonaiuto, tiro ribattuto di Carraro
FINALE 2-1 PER IL PESCARA

Pescara-Perugia: la formazione del Grifo

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Questa la formazione scelta da Oddo per la finale di andata dei play out per la permanenza in Serie B:

 

 


VICARIO

ROSI     GYOMBER   SGARBI

MAZZOCCHI  KOUAN  CARRARO  FALASCO

FALZERANO   CAPONE

FALCINELLI

Pescara-Perugia, la vigilia del tecnico degli abruzzesi

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Parla in esclusiva via skype ad UmbriaTV l’allenatore del Pescara Andrea Sottil, ed ex allenatore del Gubbio. Coi lui alcune considerazioni su Oddo e sul pre-partita: "Abbiamo avuto dieci giorni per preparare la partita. La condizione ficisa sarà importante, non meno lo sarà l’aspetto mentale. Il covid ha cambiato molto il mondo del calcio, in senso negativo perchè nulla è più normale, anche giocare senza pubblico è disarmante ed anomalo come lo è il giocare una partita dietro l’altra. Ma occorre fare di necessità-virtù, sapendo che non è stato facile organizzare il sistema calcio con l’emergenza. Il mio pensoero va alle vittime della pandemia".

Camplone: “Adesso si vede chi è attaccato alla città, squadre da play off. Oddo...”

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di Marco Taccucci

Pescara-Perugia è anche la sua partita, dieci anni in Abruzzo e sette in Umbria. Andrea Camplone ne parla volentieri, anche se non si aspettava un epilogo così per due squadre che avrebbero dovuto avere ben altre aspettative.

“ Vedrò la partita, non sò che gara  sarà - attacca il tecnico . “Qui c’è tensione e ho letto anche a Perugia. Tutte e due le squadre hanno paura e questo non è un bel segnale, ma comprendo che perdere la categoria sarebbe un dramma sportivo”.

Camplone, che ha allenato il Grifo per quasi tre stagioni, non vede favorite:

“Il Perugia ha qualcosa in più in attacco, il Pescara a metà campo. Sono partite in cui conterà la voglia di vincere, chi ci crede di più, al di là dei nomi e dei cognomi. Anche se molti giocatori hanno già la squadra per l’anno prossimo - continua il tecnico - la retrocessione resterebbe una macchia, almeno per me era così . In queste gare si vede chi ama la maglia e chi è attaccato alla città. L’allenatore farà la differenza a livello mentale, perché a livello tattico ha già fatto tutto”

Il tecnico prova ad analizzare il campionato delle due squadre:

“A Pescara  ci sono stati  tre  cambi, a Perugia due. La società ha esonerato Oddo che era ottavo, poi c’e stata la parentesi di Serse che è stato anche sfortunato, con partite decise da episodi e alcuni errori arbitrali. Purtroppo quando non arrivano i risultati è normale dare una scossa - aggiunge Camplone -  e penso che Santopadre abbia fatto compiuto la scelta giusta a richiamare Oddo”.

A proposito di Oddo, sarà una partita nella partita anche per lui: “Si trova in una situazione scomoda, perché vive a Pescara e gioca contro la squadra della sua città. Ma è un professionista e non ho alcun dubbio sul fatto che darà il massimo per il Perugia, altrimenti un allenatore dovrebbe cambiare mestiere. E poi la gente deve capire, è successo anche a me qui...”

Dubbi che hanno riguardato anche Santopadre, una settimana fa quando ha contattato Colantuono e Novellino: “Sicuramente il presidente  ci avrà pensato ma voglio dirvi una cosa: conosco Santopadre - precisa Camplone - se avesse avuto il minimo dubbio lo avrebbe sollevato dall’incarico”.

Due squadre forti Perugia e Pescara, con tanti giocatori che potrebbero essere decisivi:

“Da una parte  se Iemmello fa il Iemmello e il Falcinelli che ho conosciuto io, nel Pescara Memushai e Galano. Anche Maniero so’ quello che può dare. Nel Perugia - continua il tecnico dell’ultima promozione in B-  ci sono dei giocatori che mi piacciono tantissimo come Buonaiuto e Capone. Ma il discorso è sempre lo stesso: i giocatori devono sentire la fiducia. All’inizio della mia carriera di allenatore era un errore che commettevo anche io. Piuttosto bisognerebbe riflettere su un fatto: spesso i giocatori quando vanno via poi emergono da altre parti...”

Domani sera giocherà in casa il Pescara, poi il ritorno al “Curi” venerdì: ma per Camplone ogni vantaggio è azzerato.

“Il fattore campo non esiste, saranno due gare identiche. L’assenza del pubblico annullerà ogni vantaggio - dice Camplone.

“Ricordo quando giocammo contro il Frosinone, arrivare allo stadio e vedere tutta quella gente ci diede  una grande scarica di adrenalina. Invece adesso arrivi allo stadio e i giocatori devono  trovare le motivazioni, anche se dopo dieci partite - sottolinea  il tecnico- si saranno un po’ abituati.

Ultima domanda banale per Camplone, per chi farà il tifo. Risposta secca, alla Camplone: “Vincerà chi lo merita”.

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