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Santopadre: "Nulla è perduto, non siamo contenti ma avanti con Bisoli"

Massimiliano Santopadre chiama il popolo biancorosso a raccolta e in conferenza stampa lo invita a restare unito nel momento difficile, chiedendo ai tifosi di continuare a sostenere la squadra il tecnico Bisoli che al momento resta saldo sulla sua panchina come del resto era già stato anticipato da Grifotube sabato dopo il ko di Cesena: "Sento il bisogno di far sentire la voce del Perugia in questo momento per chiarire su cosa sta lavorando la nostra società e per essere chiaro con i nostri tifosi in una fase della stagione che finora non è in linea con le nostre aspettative. I primi a non essere contenti siamo io e Roberto Goretti che siamo i responsabili delle scelte fatte e stiamo lavorando ancora più intensamente e ci confrontiamo anche con il mister per capire quali possono essere stati i problemi che ci hanno frenato. I 15 infortuni mi hanno fatto pensare ed è logico verificare certe situazioni ma io non cerco capri espiatori, anche sul mercato di gennaio abbiamo fatto delle operazioni in cui crediamo e orientate a dare forza al mio allenatore, anche se è sempre il campo che dà il suo responso. Anche i giocatori devono dare di più perché alla fine sono loro che vanno in campo e se i risultati sono inferiori alle attese tutti hanno le loro responsabilità e tutti dobbiamo cercare di fare qualcosa per risalire. Per questo mi sento di restare al fianco di Bisoli, che da confottiero difende anche troppo la squadra che lo ama, perché a dicembre abbiamo deciso di fare mercato per lui e ancora pensiamo che sia lui la persona giusta per portarci ai playoff. Se non ci riusciremo ricominceremo e ci riproveremo l'anno prossimo cercando di lavorare meglio, non si può sfasciare tutto. Stiamo lavorando tutti insieme per uscire fuori da questa situazione e a Bisoli abbiamo chiesto di accelerare il processo di inserimento dei nuovi e il recupero dei tanti esterni infortunati che ci avevano dato una precisa fisionomia dopo il difficile avvio. Purtroppo Bisoli è stato in continua emergenza e ha dovuto sempre modificare i suoi piani e speriamo che ora la buona sorte ci dia un po' di tregua. Nulla è perduto e senza cercare alibi stiamo cercando di raddrizzare la baracca anche se ricordo a tutti che non siamo in zona retrocessione e ancora abbiamo comunque un punto in più rispetto alla stagione scorsa. La nostra nave, piaccia o meno, è in mare ormai da 5 anni e prosegue la sua rotta con i tanti progetti come il museo e la nuova sede. In questo momento mancano i risultati ma credo ancora nel mio allenatore e non per sconfessare le mi scelte: io da presidente del Perugia non guardo in faccia a nessuno, non ho amici né fratelli ma penso solo al bene del Grifo".

ARBITRI E TIFOSI - A Santopadre viene poi chiesto un giudizio sull'arbitraggio di Cesena e sulle direzioni di gara in generale: "Candussio al Manuzzi non mi è piaciuto, ma sarebbe sbagliato appellarsi agli arbitri e giustificare la nostra posizione con le direzioni di gara". Poi una parola sui tifosi del Perugia: "I 1.600 di sabato scorso sono stati immensi così come i 9.000 che vengono sempre al Curi. Se le cose non vanno bene io soffro soprattutto per loro e mi dispiace se non stiamo dimando loro le soddisfazioni che merite. Io però sono qui e dico a tutti di non mollare: forse questo campionato ha ancora qualcosa da dire, amaggio tireremo le somme e prenderemo atto di quanto fatto. Intanto iniziamo a pensare alla sfida di lunedì sera contro il Trapani: una battaglia da vincere a tutti i costi".

PAROLA A GORETTI - Poi ha parlato anche Roberto Goretti: "Nel mio ruolo di responsabile dell'area tecnica - ha spiegato il dirigente biancorosso - il mio ruolo è quello di vigilare e agire per far crescere il gioco di tutte le nostre squadre, a partire dalle giovanili. A Bisoli come a tutti gli altri tecnici chiedo una mentalità vincente e un gioco propositivo. Ora sono arrivati anche giocatori nuovi e bisogna dar loro il tempo ragionevole per dimostrare le loro capacità. Purtroppo avevamo trovato la nostra strada con il 4-3-3 ma per i tanti infortuni che ci hanno privato degli esterni abbiamo dovuto cambiare rotta. Poi sono capitate anche le due grandi opportunità di prendere anche Bianchi e Monaco, che faranno parte del Grifo anche il prossimo anno, e alla fine sono cambiate le strategie anche sul mercato". Poi Goretti torna sul match perso a Cesena: "Se la società ha gradito la sostituzione di Aguirre con Molina? I confronti si fanno prima delle partite e non dopo, perché col senno di poi è facile parlare".

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