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Grifo, perché non decolli. Futuro ad un bivio, gli scenari (FOTO)

L'altalena di risultati più eclatante della storia recente del Grifo sta facendo discutere i tifosi: un po' per le sette sconfitte interne che andando a ritroso nel tempo rappresentano un record per la Serie B (furono 4 nell'anno di Colantuono e solo tre nell'anno della retrocessione 1985-86) ma anche perche con questi continui rovesci interni il Perugia sta dilapidando il tesoretto accumulato in una stagione comunque positiva viste le premesse

Perche dunque il Grifo non riesce a cambiare marcia e perde spesso in casa? Le ragioni possono essere diverse. C'è forse un po' di casualità e sfortuna, ma anche una questione riguardante le caratteristiche della squadra: in campo, specie dalla cintola in su, il Grifo ha giocatori molto propensi alla fase offensiva: fanno bene quando attaccano, meno quando devono difendere

Nesta ha parlato anche di “errori nel dna” ma anche lui qualche responsabilità ce l'ha: le reti prese del Grifo sono molto simili, difficile credere che buoni giocatori per la B come Gyomber e Cremonesi (ma anche lo stesso Gabriel) siano improvvisamente diventati meno performanti rispetto al passato. Forse è il prezzo da pagare: quando si decide di giocare si concede sempre qualcosa, era così il Perugia di Galeone e anche quello di Camplone, ma nonostante qualche mugugno il pubblico è abbastanza soddisfatto.

Nesta è finito sul banco degli imputati per alcune scelte di formazione: sta preferendo dare minutaggio ad alcuni giocatori non ancora in condizione con l'obiettivo di recuperarli appieno per il rush finale, sacrificandone altri. Emblematico il caso di Han, che a nostro avviso meriterebbe più fiducia.

Il bilancio del tecnico è però positivo considerando che è un esordiente: soprattutto perché ha dato un’ identità di gioco al Perugia, una squadra che ha cultura del lavoro e del sacrificio, che merita sicuramente qualche punticino in piu rispetto a quello che dice la classifica.

In tutto questo va sempre sottolineato il discorso del budget, che forse molti di noi tendiamo a dimenticare perche quasi sempre il Perugia disputa buoni campionati. Con un parametro di riferimento come quello del budget il Perugia ha disputato un‘altra buonissima stagione , è salvo con molte giornate di anticipo ed è ancora in lotta per i play off. 

Più volte abbiamo sottolineato in passato come la mancanza di continuità nel progetto tecnico sia il tallone d'achille del club. E il rischio di ripartire da zero in estate rimane molto alto. E il discorso riguarderebbe anche Goretti che potrebbe sentirsi a fine corsa senza un qualcosa da cui ripartire. 

Il Perugia ha una buona squadra, ha Nesta che non è soltanto un allenatore giovane ma un professionista veramente con i fiocchi: dare a questo gruppo la possibilità di crescere sarebbe fondamentale, confermare i migliori e aggiustare la squadra nei ruoli in cui ha palesato qualche lacuna consentirebbe di scalare qualche posizione senza intaccare quel “fair play” finanziario caro al presidente Santopadre.

Oggi però c è da pensare a La Spezia. Come hanno scritto i tifosi della Nord la scorsa notte in uno striscione provarci è un dovere.

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