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PAGELLE: Di Carmine di ghiaccio, ingresso Pajac da la carica (FOTO CERQUIGLINI)

ROSATI: 6
Buona la deviazione in calcio d’angolo sulla punizione di Tiscione(17’). Poi niente altro

ZANON: 6
Come sempre troppo legato alla linea difensiva, spinge poco e soffre Carretta. Nel secondo tempo migliora.

VOLTA: 5,5
Con il suo compagno di reparto fanno del loro meglio, ma il c’è poco movimento e si affida a qualche prevedibile verticalizzazione. La sua espulsione libera mentalmente i compagni

BELMONTE: 6,5
Sventa ma minaccia del traversone di Carretta e salva il risultato(20’). Tra i migliori

DEL PRETE: 5,5
Rientra in campo dopo una lunga assenza in una gara importante. Con un fallo di mani regala il rigore che porta in vantaggio la Ternana. Ma quella palla di Carretta non doveva arrivare.
(62’ PAJAC: 6,5 Con il suo ingresso la squadra diventa molto più pericolosa. Non era facile entrare a partita in corso.

COLOMBATTO: 6
Fatica ad  entrare  in partita, ma nella ripresa cambia registro e tutto il Perugia ne giova.

BRIGHI: 5,5
Anche lui va in barca troppo presto. I lanci lunghi lo tagliano fuori dal gioco. Parte da un suo errore lui l’azione del rigore della Ternana. Nel secondo tempo le cose non cambiano
(81’ TERRANI: 6 Si procura il rigore che regala il pareggio al Perugia.)

BANDINELLI: 6,5
Sempre tra i più propositivi. Ma predica nel deserto e alla fine anche lui scompare nel mediocre primo tempo biancorosso. Al 66’ ci prova con un tiro dal limite

BUONAIUTO: 5
Non riesce a farsi vedere e tocca pochissimi palloni: partita che non esalta le sue caratteristiche (45’ CERRI: 6 Prova a combattere li davanti ma niente di concreto, fino alla splendida giocata del pari: cross anticipando il tempo per Terrani e rigore)

HAN: 5,5
Un campo difficile per le sue caratteristiche, viene sempre preso in anticipo.

DI CARMINE: 6,5
Lotta lì davanti ma è sempre da solo e con Signorini non passa mai. Anche con l’inserimento di Cerri le cose non cambiano, non riesce ad essere pericoloso. Trasforma il calcio di rigore che regala il pareggio ai grifoni prendendosi una grandissima responsabilità e trasformandolo in maniera perfetta. Prima aveva sfiorato il pareggio di testa.

BREDA: 6.
Aldilà della formazione non può essere certamente questo l’atteggiamento da mettere in campo in una gara come questa. C’è poco movimento senza palla e poca cattiveria. Nel secondo tempo la squadra cambia atteggiamento anche se rimane poco pericolosa, fino al rocambolesco finale quando il Grifo, in dieci contro undici, non ha più nulla da perdere.

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