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Bisoli: "Perugia, batti il Brescia e fammi un regalo"

Vigilia con compleanno per Pierpaolo Bisoli, che oggi spegne 49 candeline e domani guiderà il Perugia al Curi contro il Brescia nella 14esima giornata: "Domani - ha detto il tecnico biancorosso - mi aspetto che i ragazzi mi regalino i tre punti per riprendere il percorso che avevamo intrapreso prima dell'incidente di percorso di Ascoli, dove non abbiamo giocato bene ma comunque giocata sempre nella loro metà campo.

Siamo stati poco cinici e poco concentrati sul loro gol.

Che settimana è stata? Per me normale, perché ho vissuto momenti anche più difficili di questo: dobbiamo prenderci le critiche come ci siamo presi gli applausi dopo i 4 risultati utili di fila. Vorrei poi rivolgere un piccolo appello a tutti: avere un po' più di fiducia nella società, nello staff tecnico e nella squadra e dare giudizi se non a fine campionato almeno alla fine del girone di andata. Siamo all'inizio di un processo di crescita, serve un po' di pazienza: il secondo campionatodi B vinto a Cesena nasce dalla salvezza dell'anno prima in cui ho costruito la base subentrando in corsa. Nella vita e nel calcio tutto e subito non si ottiene".

Sul gruppo finalmente non più decimato dall'emergenza Bisoli si esprime così: "Questo è un vantaggio perché finora non siamo mai stati al completo, anche se spero che tutti riescano ad allenarsi per almeno due settimane di fila. Aspetto la rifinitura ma per domani è in dubbio Salifu, mentre sono contento di poter avere finalmente a pieno regime uno come Parigini, che è forte e ha caratteristiche che pochi hanno in rosa. Se non usciva a Salerno forse avremo ottenuto più di un pari ma lo ringrazio perché ha accorciato i tempi di recupero: da qui a dicembre sarà fondamentale per noi. Ardemagni e Del Prete stanno bene mentre Alhassan si è allenato solo una volta e gli serve almeno un'altra settimana. Sta bene anche Zebli, che a Ascoli ha avuto un piccolo calo fisiologico per un ragazzo come lui.

Rizzo nervoso al Del Duca? È uno generoso e al rientro ancora non era al top, questo a uno come lui pesa ma deve stare calmo. È in crescita anche Taddei, che è tornato ad allenarsi ad alta intensità riconquistando anche la stima dei compagni. Fabinho? Ha fatto un solo allenamento e vediamo oggi. Ora poi c'è anche Joss, che non ha caratteristiche da mediano, lo vedo meglio come mezzala d'attacco o di pressione o meglio ancora come terzino e se la situazione fosse più tranquilla proverei a fare questo esperimento. Emergenza nel ruolo di terzino sinistro con l'assenza dello squalificato Comotto e un Alhassan in ritardo? Giocherà uno tra Rossi e Spinazzola, con quest'ultimo che è in grande crescita e forse è l'unico rimpianto della gara di Ascoli: può diventare un'arma importantissima per noi. Zapata? Sta pagando il fatto di non avermai fatto una preparazione estiva, l'ho usato nella necessità ma ora deve mettere benzina nelle gambe per darci una mano nel tour de force di dicembre. Potrebbe comunque giocare domani se Fabinho non ce la farà".

Infine l'analisi della formazione avversaria: "Col Brescia non sarà facile: temo la loro esuberanza, perché sono partiti senza pressioni e sono riusciti ad assorbire anche sconfitte pesanti. Hanno poi giocatori importanti visto che uno come Caracciolo sta in panchina. Temo poi Morosini e Medat, più diversi giovani bravi. L'età media tanto bassa dà loro entusiasmo ma provoca anche alti e bassi. Sarà una gara ad alta intensità, servirà un grande Perugia e una grossa mano lachiediamo ai tifosi: è loro diritto fischiarci ma spero che domani restino al nostro fianco come hanno fatto finora".

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