Ordigno anarchici. Fai-da-te ma potenzialmente devastante

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un ordigno artigianale ma che avrebbe potuto portare a conseguenze devastanti se avesse funzionato. Quello trovato nella stanza del laboratorio scena del crimine di palazzo Sacripanti, sede della facoltà di Scienze dell’investigazione e della sicurezza di Narni, è stato confezionato con
due bottigliette di plastica da mezzo litro con dentro la benzina collegate con i cerini che si usano in casa e con un filo incandescente che si sarebbe dovuto attivare con la batteria, tutto dentro ad una scatola. Fortunatamente non ha fuznionato ed p oggetto ora degli accertamenti del Ris di Roma.
immediato l’allarme terrorismo. A rivendicare l’azione sul web il gruppo anarchico “Kyriakos Xymitiris”, una sigla internazionale nata un anno fa e fino ad ora mai evidenziata in Italia e che non avrebbe contatti sul territorio. carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Terni e Digos hanno intercettato anche un messaggio che dice: «Domenica 30 marzo ci siamo introdotti nella facoltà di Scienze dell’investigazione e della sicurezza ed abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza Laboratorio scena del crimine. Abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello Stato italiano». il ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, ha contattato telefonicamente il rettore dell’ateneo di Perugia, Maurizio Oliviero, per esprimere a lui e alla comunità accademica solidarietà e vicinanza .Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. le indagini, sono state coordinate per i primi adempimenti dal pm, Giorgio Panucci. Il faldone ora è sul tavolo della procura antiterrorismo di Perugia. Sono state sentite diverse persone, non ci sono segni di effrazione sul portone d’ingresso e neppure sulle stanze interne. Chi ha piazzato l’ordigno lo ha fatto negli orari in cui ci sono le lezioni e gli esami.