Pil 2023: secondo CGIA Mestre, l’Umbria farà meglio delle big europee

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Inflazione e caro prezzi continuano a pesare sulle tasche dei cittadini, eppure il 2023 è destinato a far segnare percentuali di crescita del PIL in Italia, nel centro Italia e anche in Umbria, per certi versi sorprendenti. A rivelarlo l’ultima analisi del centro studi CGIA di Mestre, che ha messo a confronto le previsioni su scala nazionale, regionale e di capoluoghi di provincia anche con il tasso di crescita dell’economia dei maggiori Paesi europei.

E benchè questo confronto sia un semplice caso di scuola, si può comunque affermare – dicono gli analisti di Cgia – che sebbene il rallentamento dell’economia stia investendo tutta Europa, l’Italia si difende meglio degli altri.

Su scala regionale (TABELLA 2), se sono la Lombardia e il Veneto a confermarsi le locomotive di crescita, con un +1,29%, l’Umbria farà segnare per il 2023 un +1,01%, che rispetto ai livelli pre Covid vale un +1,11%.

Su scala provinciale (TABELLA 3), l’analisi del valore aggiunto reale vede Perugia messa molto meglio di Terni: nella graduatoria capeggiata un po’ a sorpresa da Ascoli Piceno con un +2,1%, Perugia è 37ma con un dato in linea con la media nazionale, +1,15% (che però diventa +2,93% rispetto al 2019), mentre Terni solo 84esima con un +0,66%