Gubbio, nulla da fare col muro Fermana (0-0). Braglia:”Noi sotto tono”

Gubbio, nulla da fare col muro Fermana (0-0). Braglia:”Noi sotto tono”

Scialbo e inconsistente: è lo 0-0 che esce da un Gubbio-Fermana senza emozioni, con i rossoblù che vengono stoppati in casa dai canarini, abili a chiudere ogni varco e spegnere sul nascere il gioco della squadra di Braglia. Poche occasioni e quelle poche, gestite male, con i due portieri quasi inoperosi.

E’ la serie C, dirà qualcuno, ma dopo l’exploit di Ancona ci si aspettava qualcosa di più dalla squadra rossoblù, che Braglia ripropone con un 3-4-1-2 che davanti ripropone Spina a supporto di Galeandro e Udoh. Il rientrante Di Massimo e l’atteso Montevago restano seduti. Unica variante il ritorno di Mercadante nel trio di difesa al posto di Portanova. Fermana con un blindato 5-3-2.

Primo spunto al 12′ con Frey che scende da destra e imbecca Galeandro che di testa manca il bersaglio. Più insidioso la semirovesciata di Galeandro 3′ dopo, ispirato da Spina, sempre Curatolo si immola e scherma la conclusione. Chance Fermana nel finale di tempo su punizione, procurata da Semprini in contropiede: Giandonato spara alto.

Nella ripresa Braglia mette subito dentro Montevago per Udoh, infortunato all’adduttore. L’occasione più ghiotta della gara al 69′, quando Di Marco, subentrato a Galeandro, col ritorno del Gubbio al 352, pennella un pallone delizioso a centro area, Montevago brucia tutti sul tempo ma l’incornata a botta sicura sfila sul fondo.

Finisce 0-0 con qualche perplessità sulla prova del Gubbio.

Nel dopo partita Braglia fa autocritica: “Siamo stati sotto tono, gara interpretata male e con troppa timidezza. Tranne Spina, nessuno che abbia provato a saltare l’uomo. Spento Chierico si è spento il Gubbio. Se finora questi ragazzi meritavano solo elogi, oggi bisogna fare mea culpa. Prendiamoci il punto e il fatto di non aver subito gol ma qualcosa va rivisto”.